#fatelamorenonfateladieta: nuove ricette per volersi bene

L’estate, la stagione dell’ottimismo e del calore sulla pelle, la stagione in cui si vive più leggeri. Quale migliore momento per riprendere le fila di Risi&Bisi, lasciato un pochino solo ed abbandonato dopo i festeggiamenti dei miei trenta? Un nuovo inizio, insomma, da festeggiare con una nuova rubrica.

In questo periodo mi sono chiesta spesso quali potessero essere le nuove storie di cibo che volevo raccontare. Sin dalla nascita del blog volevo che le mie ricette fossero rievocative, divertenti, che parlassero delle belle sensazioni di calore e di accoglienza che a volte il cibo sa dare, in modo anche prepotente ed inaspettato. Non volevo però che si limitassero solo a questo perché la cucina può essere sì, amore per gli altri, ma deve soprattutto essere amore per se stessi, un amore fatto di quel benessere che arriva al nostro corpo attraverso l’alimentazione. Ho pensato che un passettino più in là per questo blog potesse essere esattamente questo, parlare del cibo che ci fa stare bene, che concilia la necessità di fare bene al nostro corpo con lo stare bene con la nostra testa e con tutto quello che ci frulla dentro.

Ma quindi, stiamo parlando di…DIETA?!?

Sì, e no. Il motivo principale che mi ha allontanato dal blog è stata proprio la dieta. Attenzione! Non sto parlando di programmi alimentari improvvisati che potete trovare su riviste semi-serie che cavalcano il solito spauracchio stagionale (quello che, per intenderci, ogni anno nel periodo da marzo a giugno, ci fa pronunciare due parole – ‘prova’ e ‘costume’ – sempre insieme nella stessa frase). Sto parlando di dieta seria, seguita per motivi di salute e caratterizzata da estremo rigore. Una di quelle diete che condizionano ogni momento della tua vita –  privata e sociale – e lo rendono un momento di scelta difficile. Uno di quei programmi che ti tolgono la voglia di essere un minimo creativo, di uscire a cena, di fare una passeggiata, perché ogni impegno che sia al di fuori della solita routine è un rischio per la riuscita dello stesso.

Una (aspirante) food blogger a dieta non solo è poco credibile ma è anche terribilmente poco stimolata ed ispirata per la creazione di nuove ricette. Come si può portare avanti un blog di cucina se si può mangiare solo una limitatissima varietà di alimenti? Come si possono fare foto invitanti a piatti che non si possono nemmeno annusare? Ecco il motivo della mia difficoltà a creare contenuti che potessero essere utili ed entusiasmanti o anche minimamente divertenti.

Vi sto forse suggerendo che il benessere (e lo scrivere ricette ‘yeah!’) passi dal mangiare tutto quello che ci pare e piace, senza limiti e senza remore? 

No, semplicemente: #fatelamorenonfateladieta, un po’ come se vi stessi dicendo #fatelamorenonfatelaguerra. Perché sì, per l’esperienza che ho avuto negli anni, fare la dieta è sempre fare la guerra; una guerra con il proprio corpo ed una guerra con la propria serenità. Questo non vuole per forza dire che sia necessario smettere di fare ciò che fa bene al nostro corpo (perché sì, tentare di avvicinarsi il più possibile al nostro peso forma aiuta a non avere tanti problemini e problemoni ora e nel futuro), piuttosto che la strada per la felicità sta in come si affronta il percorso. Per quanto riguarda me, ho deciso di smettere di sentirmi sempre a dieta, di privarmi di momenti di relax, di sentirmi in colpa. Ho iniziato a pensare che un bellissimo viaggio verso il benessere era lì, e mi stava aspettando. Dovevo solo partire. Come? Alimentandomi con cibi che facessero bene non solo al mio corpo ma anche un po’ al mio spirito. Ho deciso di vivere un po’ in stile #fatelamorenonfateladieta e mi sta piacendo un sacco, quindi ho pensato di far fare anche a voi questo viaggio. Vi va di partire con me?