30 prima dei 30. #30: Bon bon al cocco

Siamo giunti alla fine di questo percorso culinario, e per l’occasione rubo una ricetta alla mia cara amica Eli, che ha compiuto i suoi trent’anni giusto un giorno prima di me. Il viaggio finisce con una ricetta semplicissima, un dolce da gustare in un sol boccone, magari accompagnato da un buon caffé. E così velocemente come si gustano questi bon bon, è arrivato l’8 luglio 2018. Assaporo il gusto del cocco, dell’estate e delle cose nuove che stanno venendo avanti. Affronto il futuro con un sorriso e con una nuova consapevolezza: da oggi sarò pure una desperate trentenne, ma ‘ricette da saper fare prima dei trenta’, nun ve temo più! 

[Ingredienti] 

  • ricotta [100 grammi]
  • cioccolato bianco [100 grammi]
  • zucchero [2 cucchiai]
  • farina di cocco [50 grammi] + [quanto basta per rivestire i bon bon]
  • mandorle pelate [una per ogni bon bon]

 [Ricetta] 

  1. Rompere il cioccolato bianco a piccoli pezzi.
  2. In una ciotola, mescolare il cioccolato, la ricotta, lo zucchero e la farina di cocco.
  3. Riporre in frigo per mezz’ora circa.
  4. Mettere qualche cucchiaio di farina di cocco in un piatto. Fare delle palline delle dimensioni di un cioccolatino con l’impasto, inserendo al centro una mandorla, e rotolarle nella farina di cocco in modo da ricoprire bene la superficie.
  5. Disporre su un vassoio e riporre in frigo fino al momento di servire i bon bon.

[Il consiglio in più] 

Utilizzando il cioccolato fondente a pezzi e il cacao in polvere in sostituzione del cocco avrete degli ottimi tartufini. In questo caso la Eli aggiunge anche un paio di biscotti sbriciolati per avere una migliore consistenza. UNADJUSTEDNONRAW_thumb_52a9

30 prima dei 30. #29: Salame dolce vs Pesche ripiene di amaretti e cioccolato

Credo che il salame dolce sia la primissima ricetta che ho fatto da sola, con la complicità del Papà che lo trovava un’ ottima sorpresa per il compleanno della Mamma. Ricordo perfettamente la lezione che ho imparato, a mie spese: mai usare le abbreviazioni quando si parla di ingredienti. La ricetta da cui avevo preso spunto recitava ‘2 bicch. di liquore’ e io, presa dall’entusiasmo, ho utilizzato due bicchieri anziché due bicchierini. Il risultato era comunque ottimo, ma forse giusto un filiiiiino alcolico.La ricetta del salame dolce è semplice e l’impasto può essere arricchito di frutta secca, frutta oleosa, amaretti, aromi: è insomma, una tela bianca da personalizzare. Se invece volete preparare una ricetta con lo stesso livello di difficoltà ma che sia un po’ più particolare, potete provare con le pesche ripiene di amaretti e cioccolato. L’originalità di questo piatto non sta solo nella particolarità degli accostamenti di sapori, ma anche nel fatto che un frutto estivo subisce una cottura invernale, quella al forno.

 [Ingredienti per due persone] 

  • pesche noce [2]
  • cioccolato fondente a pezzetti [50 grammi]
  • amaretti sbriciolati [50 grammi]

 [Ricetta] 

  1. Lavare le pesche, tagliarle a metà ed eliminare il nocciolo.
  2. Scavare la polpa attorno all’incavo del nocciolo, per allargarlo un po’. Tagliare la polpa scartata a cubetti e metterla in una ciotola.
  3. Aggiungere alla polpa anche gli amaretti sbriciolati e il cioccolato a pezzetti e amalgamare bene.
  4. Riempire le pesche, mettendo il ripieno al posto del nocciolo.
  5. Disporre su una teglia e cuocere in forno a 180° per 50-60 minuti.

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30 prima dei 30. #28: Crostata

La crostata, quella fatta bene, è uno dei cavalli di battaglia dei Nonni, che si mettono con pazienza certosina a preparare la pasta frolla, a stenderla nella teglia e a tagliarla a striscioline per la decorazione. La marmellata, nemmeno a dirlo, è fatta in casa, e a volte ne usano due diverse, una chiara per una metà della crostata e una scura per l’altra metà, così sanno di andare incontro ai gusti di tutti. Io ho provato una volta sola a preparare la crostata espressa (ergo, comprando la pasta frolla già fatta) e devo dire che non è venuta nemmeno lontanamente uguale alla loro. Però se proprio siete dei desperate trentenni con una voglia disperata di crostata, questa è una soluzione ultra rapida per farla:

[Ingredienti] 

  • 2 rotoli di pasta frolla
  • un vasetto grande di marmellata

 [Ricetta] 

  1. Stendere il primo rotolo sulla teglia e bucherellarlo con i rebbi della forchetta.
  2. Stendere la marmellata (io ho usato tutta quella che c’era nel vasetto) in modo uniforme.
  3. Utilizzare il secondo rotolo di pasta frolla per le decorazioni.

Siccome la crostata non è proprio tutta farina del vostro sacco, vi consiglio di impegnarvi nel creare una bella decorazione. Io ho scelto di utilizzare dei pois di diverse dimensioni per fare qualcosa di diverso dal solito.

[Il consiglio in più]
Quando tirate la crostata fuori dal forno tenetela ben orizzontale, altrimenti la marmellata calda scivola e vi spatascia tutta la decorazione (come è successo a me, ovviamente). UNADJUSTEDNONRAW_thumb_517b

30 prima dei 30. #27: Tiramisù, o meglio dire il Birramisù rock della Ale

La mia amica Alessia, che mi ha regalato questa ricetta, è proprio una di noi ‘desperate trentenni’. No tempo, no voglia, no sbatty di mettersi a cucinare cose troppo complesse, specialmente se cucinare non è proprio la passione della vita. Quando scrivo le mie ricette prima dei 30 penso di raccontarle a lei, anche se, onestamente, le avrei suggerito cose molto più semplici e d’effetto.

Dopo una mia richiesta d’aiuto a causa della sindrome della pagina bianca, mi è arrivata questa ricetta per mail. Il titolo recitava: Ricetta obbligatoria prima dei 3… nella vita; e se lo dice lei, mio target in carne e ossa, allora so di essere sulla strada giusta.

Quindi, di cosa stiamo parlando? Di un dolce, per la precisione di una ricetta classica, quella del tiramisù, hackerata in un modo troppo figo per non essere proposto come ricetta da fare assolutamente se sei un trentenne. Tenetevi forti, trentenni all’ascolto, la Ale sostituisce il caffè con la birra Guinness. Vi posso garantire che il risultato è praticamente identico, oserei dire che ha addirittura una marcia in più. Ragazzi, se avete ospiti con questa ricetta sbancate.

Ecco come si fa: 

[ingredienti]

  • mascarpone [500 grammi]
  • uova [5]
  • Pavesini [quanto basta]
  • Guinness, o altra porter [quanto basta]
  • Zucchero di canna [5 cucchiai]
  • Cacao in polvere [quanto basta]

[Preparazione della crema]

  1. Montare le chiare a neve e metterle in frigo.
  2. Mescolare i 5 tuorli con 5 cucchiai di zucchero di canna finchè lo zucchero non si è sciolto bene.
  3. Aggiungere il mascarpone e amalgamare.
  4. Aggiungere le chiare e (nuovamente) amalgamare.

[Preparazione birramisù]

Bagnare i pavesini nella birra (molto poco altrimenti si sfaldano) e preparare un primo strato in una teglia, quindi aggiungere strato di mascarpone e coprire con il cacao in polvere. Aggiungere altro strato di pavesini, poi mascarpone poi cacao in polvere e così via.

 [Il consiglio in più]

Prepararlo un’ora o due prima di consumarlo e tenerlo in frigo (non congelarlo!!).

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Il birramisù della Ale. ©Alessia Rigoni

 

30 prima dei 30. #26: Ciambellone

Siamo quasi giunti alla fine di questa carrellata e, dopo tanto impegno, siamo arrivati alla parte più dolce. Iniziamo con il ciambellone, così come si inizia una mattina con il piede giusto: colazione all’aperto, il sole tiepido che fa capolino, una tavola imbandita e lui che troneggia al centro della tavola in tutto il suo splendore.

Come ho già raccontato qui, per me il ciambellone è il chisòl che mi preparava la Nonna Lilia, probabilmente la prima ricetta che ho imparato e che conosco a memoria. Un’altra versione molto buona è quella del ciambellone natalizio preparato dalla Mamma, perfetto non solo per la mattina di Natale, ma anche per tutte le domeniche mattine di chiacchiere, sorrisi e relax.

 

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30 prima dei 30. #25: Guacamole

Siamo arrivati alla ricetta 25, la ricetta che credo c’entri meno in questo elenco, anche perché poco c’azzecca con la cucina italiana. Tra l’altro credo anche che la guacamole serva a ben poco ad un povero trentenne in cerca di piatti base per la sopravvivenza quotidiana e qualche altra occasione sociale, a meno che non la si voglia proporre e riproporre tipo cavallo di battaglia, per la gioia degli invitati.

Grazie all’avocado ho notato come certe nostre abitudini alimentari siano condizionate dalla moda: è stato così un paio di anni fa per le bacche di goji, poi avocado, avocado ovunque, mentre quest’anno pare che lo scettro del prodotto esotico più ‘in’ che tocchi allo zenzero. Personalmente io apprezzo di più i prodotti di stagione e a km 0, però ogni tanto è lecito sperimentare sapori lontani. 

Ma lo vogliamo trovare un aspetto positivo in questa ricetta? Garantisco che c’è: è super super velocissima ed anche buona, per giunta!

Io ho preparato la variante più semplice, senza cipolla e aromi:

[Ingredienti per una ciotolina]

  • avocado maturo [1]
  • lime [1]
  • olio extra vergine di oliva [quanto basta]
  • sale [quanto basta]

[Ricetta]

  1. Tagliare a metà l’avocado e sbucciarlo, poi metterlo nel bicchiere del mixer.
  2. Aggiungere la buccia del lime grattugiata, qualche cucchiaio di olio (3/4) e il succo di un lime.
  3. Frullare, mettere in una ciotolina e chiudere con la pellicola, tenendo presente che, se esposta all’aria, la guacamole si ossida facilmente.

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30 prima dei 30. #24: Spezzatino coi piselli

Devo essere estremamente onesta: ho provato a fare questa ricetta ed è venuta veramente male, non tanto per il sapore in sé, ma per la consistenza della carne, che è risultata dura e molto stopposa (si vede pure dalla foto!). Dato che non è la prima volta che faccio lo spezzatino e che solitamente viene bene, attribuisco un po’ di colpa alla carne, che probabilmente non era di buona qualità o che forse era stata tagliata male. In generale, per questo tipo di stufati, prediligo un mix di carni (manzo, maiale, salsiccia) proprio per fare in modo che non capiti quello che mi è successo con la sola carne di manzo; vediamo come procedere:

[Ingredienti]

  • carne di manzo per spezzatino [300 grammi]
  • carne di maiale per spezzatino [300 grammi]
  • salsiccia a tocchetti [150 grammi
  • passata di pomodoro [1 bottiglia grande]
  • piselli sugelati [200 grammi]
  • olio extra vergine di oliva [quanto basta]
  • sale [quanto basta]

[Ricetta]

  1. In una pentola dai bordi alti scaldare 4 o 5 cucchiai di olio.
  2. Aggiungere le carni e fare rosolare velocemente solo la parte esterna.
  3. Non appena la carne avrà cambiato colore, aggiungere la passata di pomodoro, i piselli e salare.
  4. Abbassare la fiamma, chiudere il coperchio e fare sobbollire lentamente per circa 1h e mezza/2.

[Il consiglio in più]

Per avere una carne morbida la cottura deve essere molto dolce, senza sbalzi di fiamma. Ho notato che la carne risulta ancora più morbida se, ultimata la cottura, si spegne il fuoco e si lascia la pentola fuori finché non arriva a temperatura ambiente. Poco prima di servire basterà accendere nuovamente il fuoco per portare la carne alla giusta temperatura di servizio.

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30 prima dei 30. #23: Hamburger

L’hamburger è un piatto che, un po’ come la pizza, associo all’idea di cena fuori con gli amici il sabato sera. Per questo motivo non mi stupisco particolarmente di non avere molte parole da spendere su questa ricetta. Ecco i miei consigli se decidete di provare una cena in casa a base di hamburger:

  • un buon hamburger non necessita di essere strapieno di ingredienti diversi, piuttosto guardate alla qualità di ciascun ingrediente, scegliendo per esempio un tipo particolare di pane o l’hamburger di carne di alta qualità, come un hamburger di chianina.
  • puntate alla semplicità: a volte mille salse e salsine non fanno altro che coprire i sapori. Partite da una base classica con pomodoro e insalata oppure con bacon e formaggio e mettete a disposizione le salse separatamente, così chi vorrà potrà aggiungere quelle che vuole nella quantità desiderata.
  • Trovate delle alternative alle solite patatine fritte. Perché non variare sul tema utilizzando, per esempio, delle zucchine tagliate sottilissime e fritte in olio caldo fino a portarle al punto giusto di croccantezza?

[Il consiglio in più]

Se avete tempo e voglia non comprate le salse ma fatele in casa. Ci guadagnerete in sapore e potrete scatenare la vostra creatività!

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30 prima dei 30. #22: Minestrone o zuppa di legumi?

In generale, non sono una grande fan del minestrone di verdure; è vero, ci sono momenti in cui è veramente perfetto per scaldarsi le ossa, ma anche in quel caso preferirei mangiare la mia adorata minestrina fatta con un buon brodo.

Un piatto che mi fa impazzire allo stesso modo, pur non essendo minestrina, è invece la zuppa di legumi, perché ha un sapore caldo e avvolgente ed è molto sostanzioso senza appesantire. È vero che ci vuole quasi un’ora per prepararlo ma si cuoce praticamente da solo, quindi ne vale la pena!

La cosa più importante è l’attenzione da mettere quando fate la spesa: io vado nel reparto dei legumi secchi e cerco i mix di legumi o di legumi e cereali per le minestre di legumi. Sul retro di ogni sacchetto ci sono le istruzioni per la preparazione: se avete fretta scartate tutti i sacchettini che prevedono un ammollo precedente alla cottura, io prendo solo quelli che non necessitano di ammollo proprio perché posso decidere anche all’ultimo di preparare una zuppa di legumi, anche senza averlo preventivato.

Seguite le istruzioni sul retro del sacchetto per dosare la quantità di acqua necessaria alla preparazione. Se desiderate arricchire la zuppa, potete scegliere tra queste varianti…o combinarle tutte insieme!

Variante 1. Tagliate un paio di carote e mezza cipolla a dadini, fate soffriggere nell’olio, poi procedete aggiungendo i legumi e seguendo la ricetta come da istruzioni.

Variante 2. Tagliate una patata media a tocchetti e aggiungetela ai legumi già ad inizio cottura. A fine cottura si sarà praticamente sciolta e avrà reso la zuppa ancora più cremosa.

Variante 3. Rosolate della pancetta a fiammiferi nella pentola con poco olio, poi procedete ad aggiungere i legumi e a cuocerli come da istruzioni.

Variante 4. Mettete a cuocere la zuppa di legumi come da istruzioni. A parte, preparate i crostini tagliando a cubetti del pane raffermo, cospargendolo con olio e un pizzico di sale e mettendolo sulla placca del forno (o nel piatto crisp) finché non sarà dorato e croccante.

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30 prima dei 30. #21: Insalata di riso

Ricetta estiva per antonomasia, l’insalata di riso ti fa perdere tutto l’entusiasmo quando ti rendi conto che per prepararla devi far bollire molta acqua, ergo aumentare la temperatura in cucina di un paio di gradi, quel tanto che ti basta per perdere la tramontana e la voglia di fare altra insalata di riso. Detto ciò, l’insalata di riso è una ricetta che solletica la mia creatività, dato che l’ingrediente principale è il mio preferito, il riso. Se consideriamo il fatto che può essere condita con qualsiasi tipo di avanzo del frigo, allora sì che la ricetta può definirsi davvero creativa. 

Una alternativa alla classica insalata di riso è quella preparata con gli ingredienti del riso alla cantonese: la base della preparazione è lo stesso condimento che farei per la versione calda, mentre il riso viene raffreddato e sciacquato dall’amido per evitare che diventi un mappazzone (aka un blocco unico di chicchi, i chicchi devono essere sgranati!). Scopriamo come procedere:

[Ingredienti per 2 persone]

  • riso basmati [160 grammi]
  • prosciutto cotto a dadini [50 grammi]
  • uova [2]
  • piselli sugelati [50 grammi]
  • olio extra vergine di oliva [quanto basta]
  • sale [quanto basta]

N.B. Le quantità degli ingredienti possono essere aumentate a piacere per arricchire ulteriormente il riso.

[Ricetta]

  1. Lessare il riso basmati in abbondante acqua salata, scolarlo al dente, sciacquarlo sotto l’acqua fredda, poi allargarlo su un canovaccio pulito in modo che si raffreddi.
  2. In un pentolino cuocere i piselli con un filo di olio, sale e pepe e mezzo dito di acqua. Una volta cotti fare raffreddare.
  3. Preparare il prosciutto cotto tagliato a dadini o a fiammiferi.
  4. In una padellina scaldare un filo di olio e strapazzare due uova, avendo cura di romperle bene in pezzettini. Fare raffreddare.
  5. In una ciotola unire tutti gli ingredienti mescolando bene. Far riposare in frigo per qualche ora per fare in modo che l’insalata di riso si raffreddi e che i sapori si amalgamino bene.

[Il consiglio in più]

Al momento di servire, portate in tavola anche la salsa di soia, un abbinamento perfetto sia con il riso alla cantonese caldo che con quello freddo!

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