30 prima dei 30. #2: Pollo al forno con le patate vs. Pollo alla birra della Eli con le patate in tecia della Nonna Chiara

Anche la seconda ricetta della sfida è sufficientemente tosta. Ammetto di non aver mai cotto un pollo in forno, vista anche la comodità di comprare il pollo allo spiedo al banco gastronomia del supermercato. Questa ricetta è classica, ma richiede tanti passaggi soprattutto per le patate, che non verranno mai cotte in tempi rapidi se non con l’aiutino di una lessata preliminare. Per accorciare i tempi e, soprattutto avere un risultato certo, io farei il pollo alla birra che mi ha insegnato la Eli accompagnato dalle patate in tecia (ovvero, in padella) della Nonna. Queste due preparazioni hanno il vantaggio di poter essere gestite in contemporanea, perché il pollo va praticamente dimenticato sul fuoco, mentre le patate hanno bisogno di un po’ di attenzione solo nella fase finale di “finitura”.
Partiamo però dalla ricetta classica:

Pollo al forno con patate

[Ingredienti per 1 pollo]

  • pollo intero [1]
  • aromi (salvia, rosmarino, alloro, sale aromatico, pepe) [q.b.]
  • patate [quantità a piacere]
  • olio [q.b.]
  • sale grosso [q.b.]

[Ricetta]

  1. Portare una pentola d’acqua a bollore e salarla con circa mezzo pugno di sale.
  2. Pelare le patate e tagliarle a dadini, poi lessarle per circa 5 minuti.
  3. Scolare le patate e trasferirle in una teglia, cospargere con olio e aromi misti e infornare fino a che non avranno un cuore morbido e una bella crosticina attorno.
  4. Tritare gli aromi.
  5. Massaggiare il pollo con gli aromi, il sale, il pepe e l’olio. Tenere da parte un po’ di aromi e infilarli all’interno del pollo.
  6. Disporre il pollo su una teglia e infornare per un’ora circa a 200°.

Pollo alla birra della Eli con patate in tecia

[Ingredienti]

  • sovracosce di pollo senza pelle [quantità a piacere]
  • olio E.V.O. [q.b.]
  • sale aromatico [q.b.]
  • birra [1 litro]
  • patate [quantità a piacere]

[Ricetta]

Per il pollo:

  1. Scaldare un filo di olio in padella.
  2. Mettere il pollo in padella, cospargerlo con sale e aromi e rosolare velocemente la superficie.
  3. Coprire il pollo con la birra, abbassare il fuoco e coprire con un coperchio.
  4. Cuocere a fuoco lento per circa un’ora.

Per le patate:

  1. Pelare le patate e tagliarle a fiammiferi grossi con l’aiuto di una mandolina.
  2. Mettere un filo d’olio in padella, salare, aggiungere aromi a piacere come salvia e rosmarino e chiudere con un coperchio.
  3. Quando le patate saranno cotte, togliere il coperchio e alzare la fiamma per far formare la crosticina. Durante questo passaggio bisogna essere vicini alla padella, pronti a girare le patate per far formare la crosticina su tutti i lati.

polloBirra

 

30 prima dei 30. #1: Spaghetti aglio, olio peperoncino vs. Penne alla zingara

Ci siamo, la prima ricetta ufficiale della sfida (leggi qui per scoprire di che sfida si tratta!). Partiamo male, molto molto male. Non mangio piccante, non amo l’aglio se non utilizzato quando ha veramente senso farlo, non farei mai questa ricetta in caso di bisogno. Per questo motivo, vi propongo un sugo altrettanto facile, saporito e gustoso, la mia versione del sugo alla zingara.

Ma prima vediamo come fare gli spaghetti olio, aglio peperoncino:

Spaghetti aglio, olio e peperoncino

[Ingredienti per 2 persone]

  • spaghetti di alta qualità [160 gr.]
  • olio E.V.O. buono [q.b.]
  • aglio [1 spicchio]
  • peperoncino sott’olio [q.b.]
  • sale grosso [1/2 pugno]

[Ricetta]

  1. Portare l’acqua a bollore e salarla con circa mezzo pugno di sale.
  2. Buttare gli spaghetti e impostare il timer. Solitamente io segno un paio di minuti di meno rispetto a quelli indicati sulla confezione, così so che ho tempo di assaggiare, scolare e far saltare in padella la pasta con il sugo senza farla scuocere.
  3. Coprire il fondo di un padellino con l’olio e scaldarlo senza farlo friggere (più o meno 3/4 cucchiai di olio dovrebbero bastare).
  4. Pulire l’aglio sbucciandolo, tagliandolo a metà ed eliminando l’anima che è la parte meno digeribile. Tagliarlo a rondelle fini.
  5. Trasferire l’aglio nell’olio caldo e lasciare insaporire.
  6. Scolare gli spaghetti, trasferirli nella padella con olio e aglio e far saltare.
  7. Aggiungere un paio di cucchiaini di peperoncino sott’olio, amalgamare e servire.

Penne alla zingara

[Ingredienti per 2 persone]

  • penne integrali [160 gr.]
  • olio E.V.O. buono [q.b.]
  • scalogno [q.b.]
  • peperone corno rosso [1]
  • passata di pomodorini pachino [1 bottiglietta]
  • olive nere essiccate
  • capperi sotto sale
  • pancetta affettata [4 fette]
  • sale grosso [1/2 pugno]

[Ricetta]

  1. Lavare il peperone e tagliarlo a cubetti.
  2. Affettare lo scalogno a fette sottili.
  3. In una padella, soffriggere lo scalogno nell’olio, aggiungere i peperoni, aggiustare di sale e portare a cottura.
  4. Una volta cotti i peperoni, aggiungere la passata di pomodoro, le olive e i capperi. Scaldare il tutto per qualche minuto per far amalgamare i sapori.
  5. Portare l’acqua a bollore e salarla con circa mezzo pugno di sale.
  6. Nel frattempo, accendere il fuoco sotto una piccola padella e adagiarvi le fette di pancetta. Una volta scaldate bene (inizieranno ad arricciarsi) disporle su un pezzo di carta da cucina. Questo passaggio è fondamentale per renderle croccanti.
  7. Buttare la pasta e impostare il timer. Come dicevo prima, solitamente io segno un paio di minuti di meno rispetto a quelli indicati sulla confezione, così so che ho tempo di assaggiare, scolare e far saltare in padella con il sugo senza far scuocere la pasta.
  8. Scolare la pasta e farla saltare con il sugo.
  9. Impiattare la pasta e decorare con le fettine di pancetta croccanti.

PastaZingara

 

Trenta ricette prima dei trenta

Ci siamo, mancano 90 (NOVANTA!) giorni al mio trentesimo compleanno. I trenta sono arrivati molto più velocemente di quanto mi aspettassi, con tutto lo stupore di sentirsi come se fossi ancora sui banchi dell’università, ma con molte più libertà, con molta più autonomia – sia emotiva che economica -, con molta più consapevolezza. Tutto sommato questo tre davanti mi spaventa, ma non mi dispiace. Sarà che ogni anno affronto questo passaggio per mano con la mia Amica Eli, nata un giorno prima di me, sarà che ogni tanto inizio a sentirmi al posto giusto e, quando non mi ci sento, ho imparato a far capire agli altri che sono nel posto giusto comunque. Sarà che sento che questi appena passati e questi che stanno arrivando sono gli Anni, quelli in cui succedono tante cose importanti e tutte insieme. Sarà che questo è il momento per essere se stessi e basta. Sarà che questi trenta voglio proprio godermeli.

aliTrenta

Come tutto questo può avere a che fare con un blog di cucina? Beh, molto più di quanto si immagini. Chi arriva alla soglia dei trenta inizia ad entrare in quella triangolazione lavoro-impegni, vita sociale e affini-tenere la casa in condizioni decenti, una novità graduale ma radicale di cui ti rendi conto quando inizi a risparmiare non per le vacanze estive ma per concederti il tanto desiato aspirapolvere robot, qualcuno che ti levi il senso di colpa facendo per te tutti i giorni quello che non fai manco una volta a settimana. In questo contesto, c’è un avvicinamento, più o meno volontario, alla cucina. Un po’ perché devi sopravvivere – la mamma è un’opzione praticabile solo dopo le feste comandate, e qui il trentenne, con consumata esperienza, mendica avanzi e vi sopravvive per tutta la settimana successiva – un po’ perché vuoi iniziare a stupire gli amici con cene gourmet a casa, dato che nel giro di pochi anni si è felicemente tutti passati da cocktail sul divanetto a tisana sul divano. Ed è qui che scatta il pensiero: quali sono quelle ricette salvavita, semplici ma di grande effetto, che bisogna sapere per cavarsela a trent’anni? Ed ecco che entra in gioco la Zia Bina, che in modo provvidenziale mi gira questo articolo, un elenco di tutte le ricette che bisognerebbe saper fare per districarsi tra un invito a cena e l’altro. Il titolo stesso dell’articolo (Hai 30 anni? Per dirti davvero indipendente devi saper cucinare questi 30 piatti) è una sfida che, viste le premesse, non posso non cogliere.
Ovviamente, sarebbe troppo facile replicare le ricette così come sono, quindi, ove possibile, cercherò di hackerarle, modificarle, reinterpretarle scatenando la mia fantasia (sempre che in frigo ci sia tutto quello che mi serve!).

Ecco le ricette citate nell’articolo:

  1. Spaghetti aglio olio e peperoncino
  2. Pollo al forno con le patate
  3. Pomodori ripieni di riso
  4. Peperonata
  5. Pesto al basilico
  6. Polpette al sugo
  7. Purè di patate
  8. Ragù per tagliatelle
  9. Spaghetti alle vongole
  10. Carbonara
  11. Cotoletta
  12. Brodo
  13. Risotto allo zafferano
  14. Funghi trifolati
  15. Lasagne
  16. Pesce al forno
  17. Parmigiana di melanzane
  18. Bucatini all’amatriciana
  19. Frittura di pesce
  20. Frittata
  21. Insalata di riso
  22. Minestrone
  23. Hamburger
  24. Spezzatino coi piselli
  25. Guacamole
  26. Ciambellone
  27. Tiramisù
  28. Crostata
  29. Salame dolce
  30. Bon bon al cocco