Risotto al profumo di timo con peperoni corno e philadelphia

Altro giro, altro risotto. Il gusto deciso del peperone, la cremosità del philadelphia, lo sprint del timo fanno sì che questo risotto sia un equilibrio delicato di sapori, insomma, un’idea originale da portare in tavola in primavera.

risottopeperonitimophiladelphia_ingredienti

[Ingredienti a persona]

  • riso carnaroli [80 gr.]
  • peperoni rossi della varietà corno [1]
  • philadelphia (oppure mascarpone)  [circa 1 cucchiaio]
  • acqua [circa 250 ml a porzione, più o meno 3 volte il peso del riso]
    +dado bio alle verdure senza glutammato [mezzo cubetto a persona]
    oppure, se si ha tempo di farlo:
  • brodo vegetale fatto con cipolla-carota-sedano-sale grosso [circa 250ml a porzione]
  • sale [q.b.]
  • un paio di rametti di timo già lavati
  • olio e.v.o. [q.b.]
  • grana grattugiato

[Scontrino della spesa]

  • peperoni, 160 gr. [1,43€]
  • philadelphia, 160 gr. [1,49€]
  • tutti gli altri ingredienti, dalla dispensa

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 2,92€. Considerando che alcuni ingredienti avanzeranno per altre preparazioni, il prezzo medio a porzione è di circa 0,73€.

[Ricetta]

  1. Tagliare i peperoni a cubetti piccoli e farli rosolare con un paio di cucchiai di olio in una pentola dai bordi alti.
  2. Nel frattempo, preparare il brodo vegetale che servirà per la cottura del riso.
  3. Salare i peperoni, aggiungere il riso e farlo tostare per 3-4 minuti.
  4. Aggiungere il brodo caldo a mestoli o tutto in una volta fino alla cottura del riso. Per la cottura seguite pure le stesse indicazioni della ricetta dei risi e bisi, mantenendo una consistenza più asciutta.
  5. Una volta terminata la cottura, spegnete il fuoco, aggiungete il timo e il philadelphia per mantecare. Coprire con un canovaccio pulito per 2-3 minuti.

[Consigli per impiattare]

Un piatto moderno, bianco, è l’ideale per esaltare i colori tenui di questa preparazione. Per un tocco in più, utilizzare un rametto di timo, o solo le foglie per decorare il bordo del piatto o cospargere il risotto.

risottopeperonitimophiladelphia

Tenerina al cioccolato

Dubbio amletico: se doveste cucinare qualcosa di sicuro effetto e – possibilmente – a prova d’errore, cosa preparereste?
Quando ho saputo che avrei preso parte ad uno show cooking in una delle meravigliose cucine di Forme Nuove Arredamenti ammetto di essere stata un pochino in difficoltà. Urgeva una ricetta buonissima, non troppo complessa, che potesse piacere a grandi e piccini. Ed ecco che mi è venuta in mente la tenerina.

Solo il nome vi convincerà della sua bontà. La tenerina è un dolce al cioccolato che si scioglie letteralmente in bocca. Nella città dove vivo e lavoro, Bologna, è praticamente d’obbligo alla fine di ogni pasto in osteria (quando ci si siede a tavola la frase classica è ‘devo tenere posto per la tenerina’). Confermo di aver scelto la ricetta giusta: la preparazione è stata semplice e veloce, dal forno si sprigionava un profumo invitante e la torta è stata spazzolat…ehm, apprezzata molto!

Foto di copertina: ©Mario Tranquilli (altrimenti detto, il Papà!)

tenerina_fetta

[Ingredienti per una tenerina]

  • burro [170 gr.]
  • cioccolato fondente [300 gr.]
  • zucchero [270 gr.]
  • uova [5]
  • maizena o fecola [20 gr.]
  • farina bianca [100 gr.]
  • zucchero a velo per la decorazione finale

[Scontrino della spesa]

  • cioccolato fondente extra, 300 gr. [3,30€]
  • burro, 200 gr. [1,83€]
  • tutti gli altri ingredienti, dalla dispensa

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 5,13€ a tenerina.

[Ricetta]

  1. Sciogliere il cioccolato (bagnomaria o al microonde) e incorporarvi il burro e lo zucchero.
  2. Lasciar intiepidire il composto. Nel frattempo separare i tuorli dall’albume.
  3. Incorporare i tuorli al composto e montare a neve gli albumi con un pizzico di sale.
  4. Aggiungere al composto la farina, la maizena e, per ultimi, gli albumi da incorporare con delicatezza affinché non si smontino.
  5. Distribuire l’impasto in una teglia rivestita di carta da forno bagnata e strizzata. Cuocere in forno statico a 180° per circa 35 minuti.

[Consigli per impiattare]

Se vivi a Bologna non c’è discussione: la tenerina (possibilmente tiepida!) va obbligatoriamente abbinata al mascarpone, una crema simile a quella del tiramisù. Consiglio di metterne una ciotola a disposizione dei vostri ospiti. Non ne avanzerà nemmeno un cucchiaio.

alice_tenerina

 

Ad ogni frutto la sua stagione: i sapori della primavera

Ogni stagione è bella per un motivo particolare. L’estate calda e invitante, l’autunno e i suoi toni soft, l’inverno pungente che ti fa amare la quiete della casa. La primavera non è da meno. Primavera è sinonimo di rinascita, di ripresa, di un nuovo inizio.

primavera

È il risveglio da un torpore lungo mesi, un risveglio dolce e luminoso irradiato da colori tenui, profumi delicati, sapori rinvigorenti. Ciò che amo della tavola primaverile è che finalmente si arricchisce di verdure leggere (rispetto a cavoli, cavoletti, verze e compagnia danzante) che possono però essere abbinate a ricette ricche come le crespelle agli asparagi, il risotto alle zucchine, la pasta coi carciofi. I sapori sono quelli delle primizie che hanno iniziato a stiracchiarsi sotto il timido tepore del sole. Richiamando un’antica tradizione popolare, la bisnonna Elda diceva a mio papà che quando si mangia il primo frutto di stagione bisogna esprimere un desiderio. Ed è bello oggi poter elencare frutta e verdura primaverili: ad ogni frutto la sua stagione, ad ogni frutto il suo desiderio.

Frutta:

  • Agrumi
  • Ciliege
  • Fragole
  • Kiwi
  • Limoni
  • Mele
  • Nespole

Verdura:

  • Asparagi
  • Bietole
  • Carciofi
  • Cipolline
  • Insalate
  • Piselli
  • Porri
  • Sedano
  • Spinaci
  • Taccole
  • Zucca

Lo spaghetto integrale con tonno,capperi, olive, pomodori e mandorle (bigolada reinterpretata)

La Bigolada è uno dei momenti più sentiti del folklore mantovano, tradizionalmente organizzato il mercoledì delle Ceneri per chiudere il Carnevale e inaugurare il periodo della Quaresima. Simbolo di questa manifestazione sono i Bigoi con le sardèle, una preparazione di magro a base di bigoli (grossi spaghetti che avevo già proposto in questa ricetta), sarde, acciughe e tonno. Ho provato a rivisitare la Bigolada per un motivo ben preciso:

**MOMENTO CONFESSIONE – VERGOGNE DA FOOD BLOGGER**
Non mangio il pesce. Non lo sopporto, non ne sopporto nemmeno l’odore. Prendetevela con la maestra d’asilo che mi ha obbligato a finire tutta la sogliola, tenendomi a tavola per ore. Colpa sua. Ci ho provato in tutti i modi ma non sono mai riuscita a superare questo piccolo trauma. Ora, questo può essere un piccoliiiissimo problema quando si tratta di voler fare – senza prendersi troppo sul serio – la food blogger. Questo è il motivo per cui difficilmente troverete pesce nelle mie ricette. Questo è il motivo per cui troverete solo del tonno in scatola (lo so, è poco professionale). Vi posso garantire che mangio solo quello, e solo di una specifica marca perché sa meno di pesce degli altri. Shame on me, ho appena perso la mia credibilità. Fine del momento confessione.

Anche senza le sardelle la ricetta viene comunque benissimo, con l’enorme vantaggio di essere anche super espressa, una vera ricetta S.O.S.

bigolada_ingredienti

[Ingredienti per 2 persone]

  • spaghetti integrali [160 gr.]
  • tonno [1 scatoletta da 120 gr.]
  • olio E.V.O. [q.b.]
  • olive nere essiccate [q.b.]
  • capperi di Pantelleria [q.b.]
  • pomodoro [due piccoli o una manciata di pomodorini]
  • sale grosso [q.b.]
  • mandorle a filetti [a piacere]

[Scontrino della spesa]

  • spaghetti integrali, 1 kg. [1,59€]
  • tonno, 120 gr. [1,55€]
  • capperi di Pantelleria (regalo dello zio Claudio e di Chiara)
  • tutti gli altri ingredienti, dalla dispensa e dal frigo

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 1,20€ a persona.

[Ricetta]

  1. Mettere i capperi a bollire in poca acqua per 5-10 minuti per dissalarli, poi scolarli bene.
  2. In una padella far rosolare l’olio e, se gradito, un po’ di pasta d’acciughe. Aggiungere il tonno sbriciolandolo bene con un cucchiaio, far cuocere per qualche minuto quindi aggiungere capperi e olive.
  3. A parte, tagliare i pomodori a cubetti (o i pomodorini in 4 parti). Per un risultato ottimale metterli in un colino in modo che rilascino l’acqua di vegetazione.
  4. Mettere l’acqua in una pentola e salarla. Portare ad ebollizione e cuocere la pasta al dente.
  5. Versare la pasta scolata nella padella con il sugo al tonno, far saltare per condire bene e aggiungere solo all’ultimo i cubetti di pomodoro.
  6. Impiattare e cospargere con i filetti di mandorle (per un tocco in più potete farle tostare per qualche minuto in padella prima di disporle sulla pasta).

[Consigli per impiattare]

Impiattare gli spaghetti in modo coreografico è possibile e molto facile, servono solo un mestolo e una forchetta: prelevate circa una porzione di spaghetti con la forchetta e arrotolateli su se stessi con l’aiuto del mestolo. Adagiate delicatamente il nido di spaghetti sul piatto (anche un piatto piano va benissimo) e procedete con le decorazioni. In men che non si dica renderete elegante anche il più semplice spaghetto al pomodoro.

[La ricetta originale]

Per dovere di cronaca, riporto anche la ricetta originale (per 1 kg. di bigoli):
Pulire 100 gr. sarde sotto sale, eliminando il sale e le scaglie e sfilettandole. Preparare un trito con le sarde, 50 gr. di acciughe sott’olio e 50 gr. di tonno sott’olio. Soffriggere in olio 1 cipolla e farla imbiondire, poi aggiungere il trito preparato precedentemente. Mettere a cuocere i bigoli in acqua salata, scolare al dente e condire con il sugo e 100 gr. burro.

bigolada