Ratatouille [voglia di primavera]

Saranno le giornate più lunghe, il timido sole che fa capolino, le gemme che stanno per esplodere sui rami ma io sento già nell’aria profumo di primavera. Come sempre in questo periodo ho la testa tra le nuvole più del solito (per esempio, ho pubblicato per sbaglio questa ricetta spammando le vostre email con i contenuti sbagliati – ahi ahi ahi), il bisogno impellente di tirare fuori vestiti leggeri e colorati e la voglia di iniziare a cambiare i piatti che mangio a tavola. Per me la primavera è sinonimo di verdure delicate, ben diverse da quelle estive che sono un’esplosione di sapore. La ricetta che ho voluto provare (e un po’ personalizzare) guidata da questo spirito è la ratatouille di verdure.

Ecco i passaggi veloci per prepararla:

[Ingredienti]

  • salsa di pomodoro [a piacere]
  • cipolle tritate finemente [a piacere]
  • carote [2]
  • melanzane [2]
  • zucchine [2]
  • peperoni [2]
  • sale [q.b.]
  • olio E.V.O. [q.b.]

[Scontrino della spesa]

  • salsa di pomodoro, 400 gr. [1,08€]
  • verdure miste, dipende dalla quantità che volete fare [circa 2,50€]
  • tutti gli altri ingredienti, dalla dispensa e dal frigo

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 3,60€.

[Ricetta]

  1. In una casseruola portare a bollore la salsa di pomodoro con le cipolle, l’olio e il sale.
  2. Una volta che la salsa sta sobbollendo aggiungere le verdure tagliate a cubettoni o a rondelle.
  3. Salare e portare a cottura completa tutte le verdure che dovranno risultare morbide.

[Consigli per arricchire la ricetta]

In base ai gusti e alle stagioni la ricetta si può arricchire con varie spezie: per un sapore più invernale si può aggiungere alla salsa di pomodoro l’aglio in camicia, mentre per un sapore che evochi l’estate il basilico è perfetto. Da provare anche l’abbinamento più originale con qualche fogliolina di timo o maggiorana freschi.

ratatouille

 

 

Risotto alla pilota

Il risotto alla pilota è una delle ricette più rappresentative della cucina mantovana. È un primo sostanzioso perché è un risotto condito con la salamella, ma viene consumato in tutte le stagioni e in tutte le occasioni speciali. Il termine pilota è un riferimento alla cultura delle risaie (la pila è il macchinario che serve per raffinare il riso) e, secondo alcuni, alla pila che il riso forma una volta buttato nell’acqua di cottura. Quando si vuole proprio strafare, si prepara il riso alla pilota con il puntel, ovvero con l’accostamento di un ‘sostegno’ fatto di costine o braciole di maiale cotte a fuoco lento con vino bianco e rosmarino. Altra particolarità da sottolineare è la modalità particolare di cottura del riso, che è molto simile a quella dei risi orientali: il riso deve assorbire tutta l’acqua di cottura, cuocere lentamente e risultare ben sgranato. Per imparare le proporzioni giuste di acqua e riso ci vuole tempo, ma ne vale sicuramente la pena!

[Ingredienti per 2 persone]

  • riso Vialone Nano [200 gr.]
  • pesto di salamella mantovana [200 gr.]
  • olio E.V.O. [q.b.]
  • rosmarino [un rametto]
  • vino bianco [q.b.]
  • burro [q.b.]
  • sale grosso [q.b.]
  • acqua [circa lo stesso volume del riso]
  • grana padano [q.b.]

[Scontrino della spesa]

  • riso, 1 kg. [2,69€]
  • pesto di salamella mantovana, 200 gr. [2,15€]
  • tutti gli altri ingredienti, dalla dispensa e dal frigo

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 2,70€ a persona.

[Ricetta]

  1. Scaldare l’olio in una padella e aggiungere la salamella. Con un cucchiaio di legno sbriciolarla in piccoli pezzi. Sfumare con il vino, aggiungere il rosmarino e portare a cottura finché non risulta asciutta e rosolata.
  2. Mettere l’acqua in una pentola e salarla leggermente. Portare ad ebollizione.
  3. Versare il riso e cuocere per circa 10-12 minuti. Spegnere il fuoco, mettere un panno di cotone pulito tra la pentola e il coperchio e lasciare riposare per circa 15 minuti.
  4. Condire il riso con la salamella, una noce abbondante di burro e il grana padano.

[Consigli per impiattare]

A casa serviamo il riso direttamente dalla pentola per mantenerlo caldo il più possibile. L’impiattamento tipico alle sagre, invece, prevede l’utilizzo di una specie di ciotola in acciaio; la porzione di riso viene disposta nella ciotola e sformata nel piatto per formare una piccola cupola. Una volta impiattato, spolverare con abbondante grana.

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Gnocchi alla romana (con touch padano)

Il mio primo ricordo degli gnocchi alla romana è legato agli anni dell’asilo. A differenza di quanto accade oggi (e a quanto è accaduto anche a noi negli anni a seguire, fatti di pasti della mensa decisamente scotti, sconditi, tristi) all’asilo ci servivano piatti buoni e menu variegati, complice anche la cuoca interna che preparava i pasti solo per noi. È qui che ho assaggiato per la prima volta gli gnocchi alla romana, e subito hanno conquistato i miei gusti. Sarà la consistenza un po’ polentosa, la crosticina dorata, l’essere un piatto al forno: questa ricetta ha tutti gli elementi che mi fanno impazzire a tavola. Oltretutto, la preparazione non richiede ingredienti particolari e non è molto complessa. Nel giro di breve tempo potete prepararvi una bella teglia, perfetta per quelle domeniche invernali in cui si sente la necessità di una coccola in più.

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In casa avevo solo grana padano e ho usato quello, anche se nella ricetta originale si usa il pecorino. Il risultato mi piace perché il grana rende gli gnocchi saporiti e delicati allo stesso tempo.

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[Ingredienti per 250 gr. di semolino]

  • semolino [250 gr.]
  • latte intero [1 lt.]
  • grana grattugiato [circa 180 gr.]
  • uova [2]
  • burro [q.b.]
  • sale [7 gr.]

[Scontrino della spesa]

  • semolino, 250 gr. [0,57€]
  • latte intero fresco, 1 lt. [1,09€]
  • grana già grattugiato, 2 x 100 gr. [2,18€]

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 3,84€.

[Ricetta]

  1. Mettere il latte e il sale in una pentola capiente e portare quasi al punto di ebollizione.
  2. Quando il latte è ben caldo versare a pioggia, mescolando con una frusta, il semolino.
  3. Cuocere per qualche minuto, cercando di far addensare.
  4. Togliere dal fuoco e aggiungere due tuorli e il grana grattugiato.
  5. Disporre il composto ancora caldo su un foglio di carta da forno e formare un cilindro di un diametro di circa 5-7 cm. Per facilitarvi potete dividere il semolino a metà e formare due cilindri distinti.
  6. Lasciare raffreddare completamente.
  7. Togliere il composto dalla carta forno e tagliare a fette spesse circa 1 cm.
  8. Disporre le fette in una pirofila (o nelle pirofile monoporzione) leggermente sovrapposte, condire con fiocchetti di burro e abbondante grana grattugiato.
  9. Infornare a 180° finché non si forma una crosticina dorata.

[Consigli per impiattare]

Cuocere e servire in piccole pirofile monoporzione. Effetto WOW garantito!

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