Riso nero venere Arlecchino

Ogni sera, dalla domenica al giovedì, mi trovo a pensare a qualche ricetta geniale da mettere nella schiscetta. Sono eroicamente riuscita ad evitare panini, toast e piadine varie, che fatti la sera prima e mangiati il pranzo dopo risultano mollicci e decisamente tristi. Amo piuttosto preparare ricette che richiedono uno scarsissimo impegno e che siano buone sia calde che fredde, così da soddisfare sia le mie esigenze che quelle di Daniels che al contrario di me non ha a disposizione un microonde per scaldare il cibo. Una delle soluzioni migliori è quella di cuocere un po’ di riso e di condirlo con le verdure: sicuramente buono caldo o freddo, sicuramente non scuoce, sicuramente è gustoso. Ed è così che mi sono lanciata sulla sperimentazione di nuove varietà di riso, le ho abbinate con gli ingredienti che mi ispiravano di più e le abbiamo testate sia calde (io) che fredde (Daniels). Questa ricetta mi è piaciuta molto: il riso ha una cottura piuttosto lunga ma sprigiona un profumo buonissimo, aromatico, che ricorda quello dei fiori di campo. Le verdure sono un tripudio di colori e di sapori. Credo che con un piatto così sia perfetto per un pic-nic estivo e, perché no, per una schiscetta che, una volta aperta, dia il sorriso a chi sta per consumarla.

risovenerearlecchino_ingredienti

[Ingredienti per 2 persone]

  • riso venere [160 gr]
  • peperoni gialli [1]
  • peperoni rossi [1]
  • carote [1]
  • piselli surgelati [2 cucchiai]
  • olio evo [q.b.]
  • sale [q.b.]

[Scontrino della spesa]

  • riso venere, 500 gr. [2,43€]
  • peperoni misti, circa mezzo kg. [1,49€]
  • altri ingredienti, dalla dispensa

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 3,92€. Il costo per porzione si aggira intorno a 1,23€.

[Ricetta]

  1. Lavare i peperoni, sbucciare e lavare la carota.
  2. Tagliare le verdure in cubetti piccoli e disporle in una padella in cui avrete precedentemente scaldato un filo d’olio.
  3. Aggiungere i piselli, salare e portare a cottura.
  4. Portare ad ebollizione abbondante acqua salata e cuocere il riso per 40 minuti circa.
  5. Scolare il riso e saltarlo in padella con le verdure.
  6. Servire in tavola o mettere nella schiscetta.

[Consigli per impiattare]

Un piatto bianco moderno è l’ideale per far risaltare i colori di questa preparazione. Per rendere l’impiattamento ancora più particolare, scegliete un piatto piano bianco e disponetevi al centro una cupola di riso che avrete precedentemente formato aiutandovi con uno stampino o con una ciotola da dolce.

risovenerearlecchino

Sformatini di zucca alla crema veloce di gorgonzola

L’antipasto è un argomento spinoso, soprattutto in autunno. Mentre la primavera porta in tavola un bel pinzimonio, l’estate si orienta sui crostini al pomodoro fresco e l’inverno gioca in casa con polenta calda e salame, l’autunno rischia sempre di cadere nel gettonato (ma, ahimè già visto!) tagliere di salumi, che ha il vantaggio di essere facile da preparare ma lo svantaggio di riempire molto e di guastare la bocca per ciò che viene dopo, dato che è molto salato. Ancora una volta ho voluto guardare alle verdure tipiche dell’autunno per preparare qualcosa di diverso e originale. E allora, perché non provare con uno sformatino di zucca? Trovo che questo esperimento sia decisamente scenografico da portare in tavola e (probabilmente) un po’ più leggero del classico tagliere, senza rinunciare al sapore. La ricetta può essere completata con una salsa al gorgonzola d’accompagnamento, oppure qualche amaretto sbriciolato o delle mandorle saltate in padella.

sformatinizucca_ingredienti

[Ingredienti per circa 12 sformatini]

  • zucca mantovana (Delica) pulita [500 gr.]
  • uova [4]
  • grana grattugiato [100 gr.]
  • sale [q.b.]
  • ingredienti a piacere: pepe o noce moscata

Per la crema al gorgonzola:

  • gorgonzola [100 gr.]
  • latte [q.b.]

[Scontrino della spesa]

  • zucca, 1 [3,18€]
  • uova BIO, 4 [1,76€]
  • grana grattugiato, busta da 100 gr. [1,09€]
  • gorgonzola, 220 gr [2,75€]
  • tutti gli altri ingredienti, dalla dispensa

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 7,40€. Considerando che alcuni ingredienti avanzeranno per altre preparazioni, il prezzo medio a sformatino è di circa 0,61€.

[Ricetta]

  1. Lavare la zucca, tagliarla a metà e privarla dei semi e dei filamenti.
  2. Disporre la zucca sulla teglia, salarla e portarla a cottura in microonde (crisp) o al forno. Se volete, potete anche cuocerla al vapore.
  3. Mettere nel mixer la polpa di zucca, il grana grattugiato e le uova. Se gradito, spolverare con pepe o poca noce moscata.
  4. Frullare ottenendo un composto morbido e omogeneo.
  5. Disporre nei pirottini e cuocere in forno a 180° per circa 40-45 minuti.

[Consigli per impiattare]

Potete abbinare gli sformatini con una crema super veloce al gorgonzola. Tagliate il gorgonzola a cubi in una ciotolina e aggiungete un po’ di latte. Mettete in microonde per 30 secondi (o poco più, dipende dalla potenza). Mescolate bene per sciogliere il gorgonzola e rendere omogenea la crema. Servire a tavola disponendo la ciotolina della crema al centro di un piatto da portata, circondandola con gli sformatini di zucca. Non ne avanzerà nemmeno uno.

sformatinizucca

Arrosto della domenica al latte

Ahhh, la domenica in famiglia. L’unico momento in cui, una volta tanto, ci si può sedere a tavola senza la pressione delle cose da fare. Se poi è una domenica autunnale un po’ birichina, una di quelle grigie e piovose che assecondano la tua voglia di stare in casa e ti fanno pregustare un pomeriggio sul divano con la copertina, allora questa ricetta è perfetta. Il risultato finale? Fettine di arrosto tenere (nonostante il pezzo di carne sia praticamente privo di grasso) accompagnate da un intingolo saporito e delicato nello stesso tempo. Un ultimo particolare: la ricetta è facilissima. 

arrostolatte_ingredienti

[Ingredienti per un arrosto]

  • lonza di maiale [800gr-1 kg]
  • latte fresco intero [1 lt]
  • sale aromatizzato, insaporitore bolognese o sale grosso con trito di salvia e rosmarino [q.b.]
  • olio evo [q.b.]

[Scontrino della spesa]

  • lonza di maiale intera 850gr [4,69€]
  • latte fresco intero, 1 lt [1,59€]
  • sale aromatizzato, vasetto da 250 gr. [2,65€], in alternativa sale grosso con aromi

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 8,63€. Con un arrosto di 1 kg si riescono a ricavare almeno una decina di fettine e mettere a tavola circa 4-5 persone. Il costo per porzione oscilla tra 1,75€ e 2,10€.

[Ricetta]

  1. Mettere 4 cucchiai d’olio in una pentola antiaderente coi bordi alti e fare scaldare.
  2. A olio caldo, aggiungere la carne precedentemente cosparsa con il sale aromatizzato.
  3. Fare rosolare bene da tutti i lati. Questa operazione serve a sigillare la carne, ovvero a far sì che tutti i succhi rimangano all’interno e che la carne resti morbida durante tutta la cottura.
  4. Aggiungere il latte, che dovrà ricoprire quasi interamente la carne (come minimo deve arrivare a coprirla almeno per metà). Chiudere con un coperchio e abbassare il fuoco.
  5. Lasciare cuocere a fiamma lenta per almeno 1h/1h e mezza, se cuoce anche qualche minuto in più va benissimo. Se usate la pentola a pressione fate cuocere 45’/1h dal fischio, dipende dalla dimensione del pezzo di carne.
  6. Spegnere il fuoco e lasciare che la carne si raffreddi fino a temperatura ambiente.
  7. Tirare la carne fuori dalla pentola, metterla su un tagliere e affettarla a fettine il più possibile sottili. Il sugo deve rimanere nella pentola, dove verrà frullato con un frullatore ad immersione. Se il sugo vi sembra ancora troppo liquido potete accendere il fuoco sotto la pentola e farlo restringere un po’, in ogni caso a me rimane sempre un po’ liquido.
  8. Poco prima di servire aggiungere le fettine d’arrosto all’intingolo e scaldare per 5 minuti, in modo da portare l’arrosto della domenica caldo in tavola.

[Consigli per impiattare]

L’arrosto della domenica va a braccetto con il purè, da questo non si scappa. Perché allora non servirli insieme in un bel piatto da portata ovale, magari un po’ vintage, disponendo  il purè al centro e le fettine di arrosto tutte intorno? Se volete fare i chicchettosi potete servire l’intingolo a parte, in una salsiera. Il coup de théâtre è garantito.

arrostolatte

Purè di patate smart

Comfort food per eccellenza (grazie, Mamma, per gli innumerevoli purè con prosciutto cotto macinato che mi preparavi ad ogni influenza da bambina), il purè è una preparazione decisamente versatile. In genere si pensa a questa ricetta come ad un contorno invernale che sostenga secondi piatti di carattere con il suo sapore morbido o come pietanza leggera per chi si deve rimettere in forza dopo un’indisposizione di qualsiasi genere; in realtà il purè può essere utilizzato come base per moltissime ricette della tradizione (basti pensare alle patate duchessa). Unica pecca? La cottura delle patate, piuttosto lunga se consideriamo anche i tempi di ebollizione dell’acqua. In questo caso vi racconto un piccolo trucchetto che utilizzo per abbattere questi tempi, tutto quello di cui avete bisogno è un microonde. Se ne siete sprovvisti, ahimé, vi toccherà togliere la parola smart dal titolo.

pure_ingredienti

[Ingredienti per 1 porzione]

  • patate [due patate medie]
  • latte fresco intero [1 bicchiere circa]
  • burro [q.b.]
  • sale [q.b.]

[Scontrino della spesa]

  • ****patate, 1 confezione da 2 kg.[2,60€]
  • latte fresco intero, 1 lt [1,59€]
  • burro, 125 gr. [0,99€]

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 4,49€. Il costo per porzione è 0,75€

[Ricetta]

  1. Lavare le patate, bucherellare la buccia con una forchetta e avvolgerle nella pellicola per alimenti (meglio se quella adatta per microonde).
  2. Appoggiare le patate sul piatto del microonde e far cuocere alla massima potenza per 7 minuti circa. Terminato il tempo di cottura verificare con uno stuzzicadenti o con la punta di un coltello se le patate sono cotte anche al centro, in caso contrario prolungare la cottura finché non sono cotte. Questa operazione può essere sostituita da: lessare le patate mettendole in una pentola di acqua fredda e portandola ad ebollizione (cottura per almeno 25-30 minuti dal bollore).
  3. Una volta terminata la cottura, togliere le patate dal microonde prestando attenzione a non scottarsi con il vapore che fuoriesce dalla pellicola.
  4.  Schiacciare le patate una per volta con lo schiacciapatate dentro un tegame. Non è necessario togliere la pellicola o la buccia, rimarranno all’interno dello schiacciapatate (n.d.r. il mio schiacciapatate si è rotto. Disperazione. Per dimostrare che il purè può essere super smart ho fatto questa operazione con una  forchetta e mi sono aiutata un po’ con le mani).
  5. Mettere il tegame sul fuoco, aggiungere il latte e incorporarlo alle patate finché non diventano cremose. Salare a piacere. Aggiungere il burro, amalgamare bene e servire.

[Consigli per impiattare]

Se abbinato ad un secondo di grande effetto (arrosti, spezzatini e compagnia danzante) può essere disposto al centro del piatto da portata, circondato dalla pietanza principale. In alternativa si può utilizzare un piatto fondo (come ha sempre fatto la nonna Chiara) per servirlo in tavola come contorno.

pure

Riso in bianco radical chic

Il riso in bianco, si sa, oscilla pericolosamente tra il comfort food e la tristezza nera della dispensa vuota. Ci sono sere in cui è proprio quello che ci vuole per tirarsi su, altre in cui rovisti nel fondo del frigo per trovare qualsiasi cosa che lo possa rendere più interessante. Ecco la buona notizia: il riso in bianco si può valorizzare da solo, senza nessun altro ingrediente. La ricetta che vi propongo è semplicissima, degna di una tavola radical chic.

ingredienti-risochic

[Ingredienti a persona]

  • riso carnaroli [80 gr a persona]
  • acqua [circa 250 ml a porzione, più o meno 3 volte il peso del riso: in caso di dubbio meglio abbondare]
  • sale [q.b.]
  • burro [10 gr a persona]
  • grana grattugiato [a piacere]

[Scontrino della spesa]

  • riso carnaroli, 1 kg. [3,99€]
  • burro, 125 gr. [0,99€]
  • grana padano, una punta da 250gr. [3,99€]

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 8,97€, tenete presente che utilizzando interamente gli ingredienti in scontrino potete mettere a tavola comodamente una decina di persone, perciò il prezzo medio a porzione è di circa 0,90€.

[Ricetta]

  1. Mettere l’acqua in una casseruola (meglio se antiaderente e con i bordi alti) e salarla moderatamente. Portare ad ebollizione.
  2. Versare il riso nell’acqua salata. Calcolare all’incirca 9-10 minuti dalla ripresa del bollore, poi iniziare a togliere l’acqua servendosi di un mestolo. Solitamente mi procuro anche un colino (perché gli ultimi mestoli saranno pieni di acqua e riso) e una ciotola per conservare l’acqua di cottura che potrebbe servire in caso il riso si asciugasse troppo. L’obiettivo è quello di fare in modo che, quando il riso è giunto al giusto punto di cottura, l’acqua sia stata completamente eliminata. La consistenza ideale si raggiunge quando il riso sembra avvolto da una crema morbida.
  3. Spegnere il fuoco, aggiungere il burro e un po’ di grana grattugiato per mantecare.
  4. Servire il riso in bianco radical chic, chi vuole può aggiungere una spolverata supplementare di grana, che non guasta mai!

[Consigli per impiattare]

Se volete stupire i vostri ospiti, potete impiattare il riso in bianco in una ciotolina con un colore a contrasto, in modo che risalti il bianco del riso. Un’alternativa molto chic è portare in tavola ciascuna porzione servita in un piatto piano.

risochic