Radiatori alla crema di ricotta

Una delle cose più tristi per chi ama /cucinare/scrivere di cucina/leggere giornali di cucina/farsi ispirare da ingredienti dalle cotture improbabili/ è non avere il tempo fisico per preparare la cena con il dovuto relax. Ultimamente la mancanza di tempo ha smesso di essere un’eccezione ed è praticamente diventata la regola, mi vedo costretta a ridimensionare le mie pretese da ‘sous-chef’ (come mi hanno ribattezzato le mie colleghe Risi&Bisi enthusiast) e a preparare piatti molto più improvvisati, spesso rovistando nel frigo alla disperata ricerca di qualcosa che mi faccia scattare l’Idea. In questi momenti di disperazione estrema penso intensamente alla Mamma, chiedendomi come sia sempre riuscita a far tutto, tenendo in equilibrio perfetto il lavoro, la casa, la famiglia. È per questo motivo che questa ricetta mi fa sorridere: i ricordi tornano indietro a quando mi veniva a prendere a scuola e aveva già messo a scaldare l’acqua in anticipo, in modo da portarsi avanti il più possibile con il pranzo. Scolava la pasta in controluce, con tutto il vapore che la illuminava, e portava in tavola un piatto buonissimo con una cremina che ti scaldava il cuore. Nei miei ricordi di bambina mi sembrava che per lei fosse tutto facile, quasi automatico. Capisco solo ora che invece anche lei, come tutte noi, era diplomata in giocoleria avanzata ma aveva l’incredibile capacità di non farmelo avvertire, dedicandomi sempre il suo tempo, il suo sorriso, le sue parole di incoraggiamento. Quando cibo e ricordi si incrociano, mangiare diventa come leggere il proprio diario dei ricordi. Questo, Signori, è il Comfort Food.

radiatoriricotta_ingredienti

[Ingredienti per 4 persone]

  • pasta corta integrale, tipo i radiatori [320 gr.]
  • ricotta vaccina cremosa [250 gr.]
  • grana grattugiato [3-4 cucchiai]
  • sale [q.b.]

[Scontrino della spesa]

  • pasta integrale ‘i radiatori Rummo’, 1 kg. [1,59€]
  • ricotta, una confezione da 250 gr [1,09€]
  • grana grattugiato: dal frigo

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 2,68€. Il costo per porzione è 0,67€.

[Ricetta]

  1. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
  2. Mentre la pasta è in cottura, mettere la ricotta in una ciotola, aggiungere il grana e amalgamare bene. Per rendere il condimento ancora più cremoso è possibile aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta.
  3. Passato il tempo necessario per la cottura (solitamente imposto il timer sul tempo indicato sulla confezione ma assaggio la pasta un paio di minuti prima) scolare la pasta e condirla con la crema di ricotta.

[Consigli per impiattare]

Se lo avete a disposizione, suggerisco un piatto colorato per far risaltare la preparazione. Per chi la gradisce, si può completare con una spolverata di pepe nero macinato.

radiatoriricotta

Olio al basilico

Le giornate calde di settembre hanno fatto sopravvivere la mia piantina del basilico che, contrariamente alle nostre aspettative, ha iniziato a produrre più foglie del previsto. Mi piange il cuore all’idea che la mia erba aromatica preferita rimanga inutilizzata. Come poter conservare il sapore dell’Estate per tutto l’Inverno? Ho pensato di fare nel più semplice dei modi: utilizzare le foglie del basilico per aromatizzare l’olio.

oliobasilico_ingredienti

[Ingredienti per 1 litro di olio]

  • olio EVO non filtrato [1 lt.]
  • foglie di basilico [una decina]

[Scontrino della spesa]

  • olio extra vergine di olive italiane non filtrato ottenuto da spremitura a freddo, 1 litro [7,99€]
  • basilico, dal giardino

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 7,99€.

[Ricetta]

  1. Spiccare le foglie di basilico dalla cima e lavarle.
  2. Mettere le foglie in infusione nell’olio.
  3. Mettere la bottiglia dell’olio in un luogo buio e lasciare il basilico in infusione per 30 giorni.
  4. Passati i 30 giorni rimuovere le foglie di basilico.

[Consigli per l’utilizzo]

Buonissimo su pane caldo e crostini vari. Prossimamente voglio fare un esperimento e provare ad utilizzarlo come base per aromatizzare il sugo di pomodoro.

oliobasilico

Muffin di cioccolato al sapore di castagna

Ottobre, il mese delle castagne e del vin brulè. Passeggiando sotto i portici si sente già il profumo delle caldarroste e il pensiero corre alle sciarpe di lana pesante e ai primi venti freddi. Questo profumo inebriante rievoca dei ricordi bellissimi della mia infanzia. Ogni anno il Papà organizzava uno degli eventi più attesi, la Castagnata: metteva insieme il solito gruppetto di amici, trovava la meta ideale sui colli e organizzava una giornata a raccogliere tutti insieme le castagne. I colori caldi delle foglie dei castagneti davano alla luce una sfumatura del tutto speciale, il piacere della ricerca giustificava le innumerevoli punture che si prendevano nel tentativo di aprire i ricci. Era un giorno di festa per noi bambini, ma anche per i grandi. E la festa si ripete ancora ogni volta che arriva in tavola l’involto con le castagne. L’attesa mentre sono chiuse nel canovaccio, il vapore che fa staccare bene la pellicina e sprigiona quel profumo caldo, il piacere di rubare la prima castagna, da assaggiare mentre le altre finiscono di prepararsi. Nelle castagne c’è un po’ di magia, ne sono sicura.

Bene, detto questo la vera scommessa è: come mettere un po’ di questa magia in un dolce? Abbinando le castagne con un altro sapore caldo e autunnale, quello del cioccolato, per creare dei dolcetti monoporzione. Il risultato finale è una piccola nuvola: i muffin hanno la consistenza che ricorda quella delle castagne, anche il sapore si distingue bene ed è in armonia perfetta con quello del cioccolato.
La preparazione di questa ricetta ha messo al lavoro anche la Mamma e il Papà che, entusiasti all’idea di hackerare una mia ricetta, hanno provato ad aggiungere un po’ di marmellata di more in alcuni muffin e di arance in altri (a crudo hanno messo un cucchiaino di marmellata sull’impasto direttamente nel pirottino, poi l’hanno coperta con un altro po’ di impasto). Devo dire che il risultato non è niente male!

muffincastagne_ingredienti

[Ingredienti per 24 muffin]

  • zucchero [250 gr]
  • burro [120 gr]
  • uova [2 intere]
  • cioccolato fondente [100 gr]
  • cacao amaro in polvere [60 gr]
  • farina di castagne [240 gr]
  • farina 00 [100 gr]
  • latte [250 ml]
  • lievito vanigliato in polvere [1 bustina]

[Scontrino della spesa]

  • burro, 125 gr. [0,99€]
  • uova BIO, 4 [1,76€]
  • cioccolato fondente, 200 gr. [1,62€]
  • cacao amaro in polvere, 75 gr. [0,98€]
  • farina di castagne, 400 gr. [4,26€]
  • zucchero, farina e altri ingredienti, dalla dispensa

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 9,61€. Il costo per porzione (1 muffin) è 0,40€.

[Ricetta]

  1. In una ciotola capiente sbattere lo zucchero con il burro ammorbidito fino a creare una spuma soffice.
  2. Incorporare al composto un uovo per volta.
  3. In una ciotolina a parte spezzettare il cioccolato e farlo fondere. Per questa operazione non utilizzo la cottura a bagnomaria ma il microonde: aggiungo poco latte al cioccolato per non farlo bruciare e metto in microonde alla massima potenza per 30 secondi. Una volta estratto il cioccolato è necessario amalgamare bene con una spatola per farlo sciogliere completamente.
  4. Aggiungere al composto principale il cioccolato fuso e il cacao amaro.
  5. Mescolare la farina 00 con la farina di castagne e aggiungerle al composto. Per questa operazione è consigliabile setacciare le farine, in modo da evitare i grumi.
  6. Aggiungere il latte incorporandolo poco per volta e, infine, il lievito.
  7. Distribuire il composto nei pirottini. Per questa operazione ho scoperto che aiuta molto utilizzare il porzionatore del gelato: una pallina è la quantità sufficiente per un muffin, se poi avanza dell’impasto lo ridistribuisco equamente tra i vari piroettino.
  8. Infornare a 180° per circa 30-35 min.
muffincastagne_porzionatore

La Mamma mentre hackera la mia ricetta. credits: MarioTranquilli

 

[Consigli per impiattare]

I muffin, tortini monoporzione, sono già da soli una preparazione d’effetto. Potete servirli su un vassoietto insieme al the, appoggiarli su un tovagliolo di carta decorato, oppure su un’alzata per dolci. In commercio esistono anche dei pirottini in carta colorati (da usare direttamente in cottura) che possono decorare ulteriormente la vostra tavola.

 

muffincastagne

Crema di zucca

Se mi chiedessero che sapore ha l’autunno direi che ha il sapore della zucca. Questo ortaggio dai colori autunnali non piace a tutti a causa della sua dolcezza. Noi mantovani, che dell’agrodolce abbiamo fatto una  filosofia, lo utilizziamo per diverse preparazioni dolci e salate, tra cui uno dei piatti simbolo della mantovanità, i tortelli di zucca. La crema di zucca, ricetta che mi ha regalato la Mamma, è semplice ma degna di un ristorante stellato: può essere utilizzata a specchio sul piatto (ovvero, poca quantità di crema a ricoprirne il fondo) come accompagnamento di preparazioni dal sapore deciso (penso, ad esempio, ad involtini bardati nella pancetta), come condimento di pasta, riso, passatelli oppure da sola, come minestra per le giornate fredde. Cosa mi piace di questa ricetta? Che è molto leggera e poco calorica, dato che la consistenza pastosa della zucca consente di non aggiungere patate alla preparazione (invito le mie colleghe Marat, Moni e Giulia, giustamente allarmate dal fatto che le patate non fossero sulla lista degli ingredienti, a provare questa variante per credere!). Insomma: una ricetta bella, buona e sana.

cremazucca_ingredienti

[Ingredienti per 1 zucca]

  • zucca [1 zucca mantovana Delica]
  • porro [1 porro piccolo]
  • olio evo [q.b.]
  • sale [q.b.] o dado bio senza glutammato [1 cubetto]
  • acqua [q.b.]
  • optional: pasta del tipo ditali [60 gr a testa]

[Scontrino della spesa]

  • zucca mantovana Delica, 1 zucca [3,18€]
  • Porro, circa 250 gr. [0,90€]
  • pasta tipo ditali, 500 gr. [0,80€]

La spesa media per questa preparazione si aggira attorno a 4,88€. Il costo per porzione è 1,22€ (ho calcolato circa 4 porzioni, ma variano a seconda della dimensione della zucca).

[Ricetta]

  1. Tagliare la zucca a metà, svuotarla dai semi e dai filamenti. Sbucciarla con l’aiuto di un pelapatate robusto.
  2. Lavare la zucca e tagliarla a pezzi di medie dimensioni.
  3. Lavare bene il porro, togliere le parti di scarto e tagliarlo a rondelle sottili.
  4. In una pentola con i bordi alti (o nella pentola a pressione) mettere a freddo la zucca, il porro, il dado o il sale.
  5. Coprire completamente con l’acqua. I pezzi di zucca devono leggermente affiorare.
  6. Accendere il fuoco fino a far raggiungere il bollore, poi spostare le pentola su un fuoco più basso. Proseguire la cottura finché la zucca è morbida, generalmente ci vogliono circa 20-30 min.
  7. Frullare il composto con un frullatore ad immersione, facendo attenzione agli schizzi.
  8. In base al numero di persone da servire, mettere la quantità desiderata di crema in una pentola e farla bollire, poi aggiungere la pasta e far cuocere. La pasta asciugherà leggermente la crema ma ne prenderà tutto il sapore.

[Consigli per impiattare]

Servire ogni porzione in una ciotolina bianca o in piatto fondo di un bel colore a contrasto e guarnire con olio EVO e grana grattugiato. La crema di zucca può essere servita da sola o accompagnata da crostini, pasta da minestra, pastina, riso (ad esempio riso rosso o integrale), speck o pancetta croccanti, quenelle (polpettine fatte al cucchiaio) di formaggi freschi.

cremazucca